004. Perché scrivere "Sette Anime"

Volevo rappresentare insieme tutto il dolore che ho ricevuto (o immaginato di ricevere) e tutto l’amore che ho dato (o immaginato di dare). Ci sono riuscita? Come al solito... Sì e no.

Non sono riuscita a proteggere i lettori dal trauma. "Amore nel buio" è brutale. Le scene di tortura, la terapia psichiatrica forzata, il carcere, la violenza sessuale: tutto è descritto con dettaglio che potresti trovare insopportabile. Ma quella era la realtà che molte transgender hanno vissuto negli anni '80 e '90. Se ti disturba, sappi che disturbava anche chi l'ha vissuto: questa è la ragione per cui l'ho scritto.

Non sono riuscita a evitare che la mia voce autoriale emerga troppo chiaramente in certi passaggi. Quando Daisy riflette sul significato della libertà, sono io che parlo. Quando Violette si interroga sul prezzo dell'amore, sono le mie domande. La linea tra personaggio e autrice è porosa – forse troppo.

Non sono riuscita a bilanciare uniformemente l'intensità emotiva attraverso i sette romanzi. "Amore nel buio" e "Mercante di Schiavi" sono devastanti, densi, brutali. "Il Candore del Giglio" è a tratti un action movie e a tratti un dramma. Il ritmo emotivo del ciclo è irregolare – alcune anime bruciano più forte di altre. Ma forse è giusto così: anche tu avrai imparato che nella vita non tutti i dolori hanno la stessa intensità, e non tutti gli amori la stessa temperatura. 

Però sono soddisfatta di aver scritto sette storie radicalmente diverse per tono, ambientazione, intensità. Non troverai personaggi-vittima in queste pagine, ma creature che scelgono, anche nelle situazioni più disperate. A volte scelgono male, ma scelgono.

Ho affrontato temi che la letteratura LGBTQ+ spesso evita per non alimentare stereotipi: BDSM estremo tra transgender e cisgender, schiavitù consensuale come percorso spirituale, prostituzione come strategia di sopravvivenza, violenza domestica in relazioni queer. Sono verità scomode: le ho scritte perché sono vere, non perché siano facili da leggere.

Queste storie non offrono conforto facile. Non troverai modelli di ruolo immacolati, né finali costruiti per rassicurare. Se stai vivendo un momento di fragilità, ascolta te stessa e scegli il momento giusto per leggerle.

Ma se sei pronta - se hai attraversato abbastanza da non aver più paura delle parole - queste sette anime ti aspettano. Perché qualcuno doveva scrivere le storie che la letteratura LGBTQ+ politically correct  evita di raccontare così esplicitamente, per non far sapere ai "normali" che esistono questa realtà ambigue e contraddittorie che tanto farebbero male alla causa dell'accettazione sociale. 

Qualcuno doveva dare voce all'amore che nasce nei luoghi più bui, ai sacrifici che nessuno vede, alle scelte impossibili che le persone transgender fanno ogni giorno in silenzio.

Quindi - chiunque tu sia - se anche una sola di queste sette anime ti farà sentire meno solo nella tua battaglia, qualunque sia la tua battaglia, allora questo ciclo avrà compiuto il suo scopo.