Coelia Slit Thorne
Il progetto
“Attraversare il Fuoco” è nato grazie ad esperienze fatte nella mia vita. Esperienze che sono e restano private.
Ma ciò che nella materialità
è stata una vita individuale, sul piano spirituale diventa un filo ordito nella
trama delle possibilità. Eventi, apparentemente
casuali, hanno impresso cambi di direzione nella mia esistenza, guidando il percorso della mia anima verso la ragione per cui è venuta al mondo.
Non mi interessava raccontare le mie vicende personali,
ma prendere quello che il cielo ha avuto in serbo per me e distillarlo
in qualcosa che potesse servire anche ad altri.
Nel mio caso si è trattato di danzare tra uomo e donna fino a che non
ho attraversato il confine tra mondi dotati di energia via via più
raffinata e ho imparato a fare lo stesso tra chi presumevo di essere e
l'anima che sono sempre stata.
Il Nei Gong è stata la mia via. Un viaggio nell'invisibile, attraverso il fuoco della trasformazione:
un'immersione in ciò che la realtà nasconde sotto la superficie delle
apparenze, nel silenzio che precede ogni forma, nel respiro trattenuto prima
che la parola appaia. Forse anche tu hai sentito quel silenzio — prima di un cambiamento,
prima di una scelta, prima di dire una verità che ti spaventava.
Ho cercato di affrontare
questi argomenti attraverso la forma del romanzo di formazione, mettendoci
dentro molti concetti del taoismo, senza farlo diventare un trattato di temi
spirituali o esoterici, e la ricerca della verità oltre i nomi e le forme. Perché ogni storia è
una porta socchiusa, un invito a guardare oltre l'apparenza, a sentire oltre la
definizione, a trovare quella scintilla che ci rende interi.
Al termine dell'unico romanzo di questo Ciclo, il protagonista descrive il progetto letterario "Attraversare il Fuoco".
Per studiare Taijiquan,
Nikos lascia la Grecia con uno zaino, in cui nasconde una trousse con trucchi e
intimo femminili, per raggiunge un monastero taoista sperduto tra le montagne
della Cina. Qui incontra un mondo completamente diverso dal suo: persone,
concetti e consuetudini lo spiazzano.
Si immerge nelle
pratiche energetiche che gli insegna maestro Liang, ma quando sente scorrere
l'energia vitale dentro di lui, si riaprono ferite antiche ed emerge ciò che ha
sempre nascosto: Daphne, la sua parte femminile non è un’illusione, ma un'anima
viva che esige di essere riconosciuta.
Seguendo gli insegnamenti
di Liang anche quando sembrano assurdi, Nikos scopre che la vera battaglia non è tra Hun e
Po, tra cielo e terra, tra maschile e femminile. La vera battaglia è accettare
che non c'è separazione tra gli estremi. L'unico modo per essere interi è
smettere di mentire a se stessi.
"Forse non devi
diventare qualcosa. Devi solo smettere di resistere a ciò che sei già."
Il protagonista impara
a togliersi la corazza della cultura occidentale e ad affrontare la verità
dentro se stesso, grazie alla compassione insegnata dalle tradizioni orientali.
La spiritualità è un atto radicale di autenticità senza deroghe: soprattutto
verso ciò che ci spaventa di più conoscere.
Le pratiche
energetiche taoiste vengono presentate senza cercare di renderle digeribili al
lettore, piuttosto come le percepisce Nikos: le parole del maestro, il
contesto, le analogie, il silenzio. Tutto concorre a trasferire una visione
della vita che è inesprimibile attraverso la razionalità.
Stessa cosa per le
contraddizioni dell'identità di genere fluida: si avvertono, si cerca di
negarle, si esplorano, si ha paura, poi si accettano. Questi movimenti
dell’anima vengono presentati con la stessa franchezza con cui il maestro Liang
insegna che "la forma del Taijiquan è utile quando è vuota".
Questo romanzo è la mappa del percorso che ho effettuato,
le ragioni del mio progetto editoriale e forse un primo passo per chi
non ha ancora mosso il suo. Se hai il coraggio di essere autentica, la disciplina per
affrontare le tue ombre e la compassione per accogliere ogni parte di
te che hai rinnegato — in queste pagine troverai una compagna di viaggio.
Se non le hai ancora, forse le troverai strada facendo. È quello che è
successo a Nikos. È quello che è successo a me.