Volevo comunicare che l'identità non è destino, l'amore non conosce confini e il coraggio più grande non sta nel vincere battaglie, ma nell'essere autenticamente se stessi, anche quando il mondo intero ti dice di no. Ci sono riuscita? Come al solito... Sì e no.
Non sono riuscita a evitare che la trasformazione di Elyrion fosse violenta e brutale o che le scene sessuali tra Thulgarn e Ulumna fossero esplicite. Non sono riuscita a dare spazio sufficiente ad alcuni personaggi, a bilanciare azione e introspezione o a evitare che la mia voce emergesse in certi passaggi sulla diversità, sull'accettazione, sulla legge che unisce i popoli.
Forse sono riuscita a creare una metafora dell'esperienza transgender senza mai nominarla direttamente: la trasformazione di Elyrion in Ulumna - attraverso la morte del vecchio nome, l'adozione forzata di una nuova identità, il corpo che cambia – rispecchia l'esperienza trans senza ridurla a una semplice allegoria. Tuttavia, rispecchia anche qualcosa di più vasto: il momento in cui chiunque lascia morire chi era per diventare chi è.
Ho scritto fantasy convenzionale (battaglie epiche, magie, creature fantastiche) che puoi goderti senza mai cogliere i livelli più profondi. Ma sotto la superficie c'è una relazione d'amore impossibile che trascende genere, razza, odio atavico. Non solo sesso e romance, come si vede in molti romanzi attuali. Se vuoi solo un buon fantasy, lo troverai. Se vuoi qualcosa di più, c'è anche quello.
Se sai di vivere nel corpo sbagliato, questa saga parla di te. Se ami semplicemente un buon fantasy epico con guerra, magia e profezie che si avverano, parla anche a te. Se cerchi un protagonista che non è l'eroe classico, ma qualcuno che lotta per il diritto di esistere, Ulumna ti aspetta.
E soprattutto, se credi che l'amore - quello vero, viscerale, pericoloso - possa nascere anche dai matrimoni più impossibili, che due anime possano riconoscersi anche quando i corpi mentono, i nomi sono maschere e il mondo intero scommette sulla loro distruzione, beh, allora questa storia è scritta per te.
Se leggendo di Ulumna una transgender si sentirà meno sola nella propria battaglia, se leggendo di Thulgarn un genitore che fatica ad accettare il figlio trans avrà un esempio di come amare oltre l'apparenza, se leggendo dei due un lettore che non ha mai pensato all'identità di genere rifletterà sul significato di essere se stessi, allora i Cinque Regni avranno compiuto il loro scopo.
